Parte l’ultimo giro per la cessione dei crediti edilizi e per gli sconti in fattura. Riguarderà per il 2025 soltanto il superbonus, nelle sue varie forme rimaste in vita, come le agevolazioni per il Terzo settore e le zone terremotate, oltre a quelle per i condomini. Ma avrà ancora un potenziale piuttosto alto: sono oltre 5 miliardi, in base ai dati Enea, i lavori da completare che rappresenteranno il bacino per questa ultima fase dello sconto.
L’annuncio delle Entrate
A rendere nota la novità è stata l’agenzia delle Entrate, che ieri ha spiegato come fosse ormai pronto «l’aggiornamento del software stand-alone per la compilazione e l’invio delle comunicazioni delle opzioni relative ai bonus edilizi (prime cessioni e sconti in fattura), per le spese sostenute nel 2025». Nel pomeriggio ha, poi, rilasciato la versione aggiornata al 2025 del software per comunicare le opzioni di cessione del credito e di sconto in fattura. Precisando anche che «come di consueto, le ricevute attestanti l’esito della trasmissione telematica saranno rese disponibili entro cinque giorni dall’invio del file».L’aggiornamento del software è stato, quest’anno, particolarmente complesso, dal momento che le operazioni di cessione del credito sono diventate, con l’accavallarsi degli interventi normativi, piene di eccezioni e casi particolari. Non sono, anzitutto, più possibili le comunicazioni per gli sconti diversi dal superbonus: per le agevolazioni minori (come quella per le ristrutturazioni o l’ecobonus), infatti, la norma pone il limite della fine del 2024. Per le spese successive non c’è più possibilità di cessione, anche se vanno segnalate interpretazioni divergenti, ancora senza conferme ufficiali.